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LA DOMENICA
E I GIORNI FESTIVI
Martedì 28 Gennaio 2020 - San Tommaso d'Aquino, Sacerdote e dottore della Chiesa

Il tempo... ieri - TEMPO VARIABILE CON Il SOLE in prevalenza al mattino e nuvole nel pomeriggio, ma senza fenomeni metereologici di rilievo. Notte stellata. Temperature in lieve rialzo: mass. 8,8°; min. 1,2°C; attuale 4,3° (ore 23,30.)
 
   libri
 
   cronaca
Marta e Simone Fana
Basta Salari
da fame!
tempi nuovi

Il testo dei fratelli Fana spiega le cause che, dalle conquiste sindacali ottenute grazie alla lotta operaia degli anni sessanta e settanta del secolo scorso, hanno portato al suo impoverimento. Un libro che mette insieme cronaca, analisi e teoria economica evidenziando come le imprese continuino a fare profitti sulla pelle degli operai.
Attraverso questa importante ed inedita presentazione cercheremo di riaprire il tavolo sulla questione salariale e del lavoro in Italia, mettendo in connessione il quadro presente con un passato di lotte, vittorie e sconfitte con un futuro di battaglie possibili e soluzioni praticabili. La cittadinanza é invitata.
Medaglia d'Onore alla memoria dell’anversano
Mario Fusco deportato nei lager nazisti
Presente il sindaco di Pescara Carlo Masci.
Dopo gli interventi dei relatori, la giornata si è conclusa con la cerimonia di scoprimento di una lapide commemorativa in piazza Italia.
Alla cerimonia di consegna della medaglia d’onore alla memoria di Mario Fusco era presente il figlio Tonio con tutti i suoi familiari. Inoltre c’erano il sindaco di Anversa, Gianni Di Cesare, e il consigliere delegato alla cultura, Mario Giannantonio.
A Pescara la giornata della memoria è stata celebrata da Comune e Prefettura con un convegno sulla Shoah che nella sala consiliare che ha visto la partecipazione di tantissimi studenti.
La mattina è iniziata con la consegna da parte del Prefetto Gerardina Basilicata della medaglia d’onore conferita ai familiari di tre abruzzesi, Vincenzo Carletti, Sante Di Cecco e Mario Fusco, deportati nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembrte 1943.
 
   evento culturale
Il libro "Figli del Toro" di N. Mastronardi
sarà presentato domani a Roma

Il libro “Figli del Toro” di Nicola Mastronardi, già recensito da noi, sarà presentato a Roma a Palazzo Firenze domaniì 29 gennaio dalle ore 18,00.
L'evento é organizzato dalla Società Dante Alighieri, in collaborazione con i Parchi Letterari e Flavour of Italy
Academy alla presenza dei sindaci di Anversa ed Agnone, Gianni Di Cesare e Lorenzo Marcovecchio. Il Vicepresidente della Società Dante Alighieri Gianni Letta, il Presidente dei Parchi Letterari Stanislao De Marsanich, il Fondatore di Flavour of Italy Academy Maurizio Mastrangelo presenteranno l'evento, assieme al Referente del nostro Parco Letterario intitolato a Gabriele D'Annunzio, Mario Giannantonio.
 
   storia in cronaca
I paesi della Valle del Sagittario in cronaca sul quotidiano "Il Centro d'Abruzzo"
dal 26 agosto 1986 al 10 Luglio 1987 con gli articoli di Roberto Grossi
Il sindaco si difende: 'Le delibere inviate al Coreco'

VILLALAGO - Certamente le comunicazioni giudiziarie non tengono assolutamente conto dei loro destinatari. E così i 25 cittadini di Villalago, compreso il sindaco e il segretario comunale, hanno dovuto consultare il codice per sapere di quale reato erano indiziati: accanto al loro nominativo c'erano solo i numeri degli articoli del codice che avrebbero violato. Una rapida consultazione con gli avvocati e si è capito che tutto era cominciato con il terremoto e con i lavori eseguiti per sistemare alcune case lesionate. E così, a tre anni di distanza dal sisma, l'inchiesta della procura di Sulmona ha fatto sentire i suoi effetti.
Ma, protestano a Villalago, perché le comunicazioni giudiziarie? «Ben tre tecnici della protezione civile - dicono i diretti interessati - sono andati in giro per il paese ad individuare le abitazioni danneggiate. Sulla base di questo rilevamento e su progetto di un geometra o di un ingegnere sono state poi fatte le domande per avere il contributo necessario ai lavori di riparazione». «Non ho niente da temere - dice il sindaco Piantadosi - perchè ogni delibera del Consiglio comunale è stata inviata al Coreco (Comitato regionale di controllo)». Franco Mancini, poi, si difende dicendo di aver presentato le dimissioni da amministratore un anno prima del terremoto.
Secondo voci che circolano in paese, la denuncia anonima è partita da  
chi non è riuscito ad ottenere come gli altri, il contributo per la riparazione di alcune lesioni della propria abitazione che, evidentemente, i tecnici non hanno ritenuto fossero state causate dal terremoto.

Articolo dell’ 11 Febbraio 1987
 
   comunicato pnalm
Le Faggete Vetuste UNESCO:
una bandiera per la conservazione della natura in Europa

Si sta avviando verso la conclusione il dossier per l’ampliamento del Sito Seriale UNESCO “Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe”, iscritto al Patrimonio dell’Umanità nel luglio 2017, che attualmente protegge l’integrità di 78 foreste che nel complesso di estendono su  92.000 ha in oltre 40 aree protette di 12 Paesi Europei (www.). Il 14 gennaio 2020 si è tenuto a Vienna, sotto il coordinamento dell’Ufficio Federale per le Foreste svizzero, l’incontro tecnico conclusivo per l’estensione del Sito seriale delle Faggete vetuste Unesco a 105.000 ha su 18 stati europei. Tra i nuovi partecipanti la Francia con le sue foreste atlantiche e provenzali e diversi Paesi balcanici come Serbia e Montenegro. Nell’incontro  sono stati messi a punto gli ultimi aspetti del dossier di candidatura che a breve sarà firmato a Parigi dagli Ambasciatori UNESCO. Si apre così formalmente l’ultima fase di valutazione da parte dell’IUCN e del Comitato Unesco WH necessaria all’iscrizione delle nuove faggete vetuste nel sito seriale Patrimonio dell’Umanità.
L’unicità della rete protetta delle faggete vetuste sta nel tutelare, in un progetto coordinato di scala continentale, i processi biologici ed ecologici unici che contraddistinguono gli esempi meglio conservati di faggete ad elevata naturalità nella più ampia diversità di ambienti a scala europea.
La protezione delle faggete vetuste UNESCO rafforzerà la conservazione di un habitat forestale strategico dove si rinvengono genotipi unici adattati a climi continentali, caldi ed aridi dove la specie è capace di esprimere alberi di dimensioni eccezionali e faggi pluricentenari così come avviene nel settore più oceanico. Si tratta di una rete unica strategica per rispondere agli obiettivi di Agenda 2030 innanzitutto per conservare la biodiversità e mitigare i cambiamenti climatici.
In Italia il coordinamento del dossier è stato svolto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in stretta sinergia col Ministero dell’Ambiente e con la consulenza scientifica dei Professori Gianluca Piovesan ed Alfredo Di Filippo dell’Università della Tuscia (DAFNE). L’estensione prevede l’entrata nella rete attuale composta da 10 faggete italiane iscritte al Patrimonio dell’Umanità, di due Riserve dello Stato gestite dai Carabinieri Forestali - Reparto Biodiversità: la Riserva di Valle Infernale nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e la Riserva di Sfilzi nel Parco Nazionale del Gargano.
Saranno inoltre ampliate significativamente le componenti di Foresta Umbra e del Parco Nazionale del Pollino, foreste vetusta Pollinello. “Con questa espansione in Aspromonte e su buona parte del massiccio del Pollino la rete delle faggete vetuste dell’Unesco racchiude ora un settore rilevante dell’hotspot mediterraneo dei rifugi
glaciali della Calabria, dove ancora oggi si rinvengono ecosistemi di elevata integrità e biodiversità” afferma Gianluca Piovesan, docente di Pianificazione ecologica del territorio forestale.
L’ampliamento in Foresta Umbra non solo consentirà la protezione di lembi di foresta vetusta che ospitano individui di dimensioni ed età eccezionale per l’ambiente mediterraneo, ma si estenderà fino al limite ecologico della specie in ambiente arido per includere le aree a notevole diversità che caratterizzano quest’isola di biodiversità unica in Europa.
“La protezione e il restauro delle foreste vetuste rappresentano la migliore risposta per conservare la biodiversità e la funzionalità degli ecosistemi di fronte ai cambiamenti globali e il nostro Sud si sta distinguendo a livello internazionale come esempio di buona governance territoriale a tutela dei patrimoni naturali” sottolineano i due ricercatori dell’Università della Tuscia (DAFNE).
(COMUNICATO STAMPA PNALM)
 
   wilderness
Orso marsicano: solite "belle"
notizie di inizio anno!

Ci risiamo con il solito comunicato positivista di inizio anno del Parco d'Abruzzo sulla situazione dell'Orso marsicano. Che peraltro fanno sempre da contrasto a quelli drammatici durante l'anno precedente: in pratica, l'ultimo, di fatto, sconfessa gli altri e tutte le campagne allarmistiche di tante sigle ambientaliste. Quest'anno, se non altro non si parla più di 11 cuccioli nati nel 2019, ma di 16: ed è l'unico vera notizia bella e buona. Perché è notorio che la metà e forse più non giungono poi alla primavera. Peccato che a fronte non ci abbiano detto quanti orsi sono morti durante lo stesso anno, tra certi e probabili. E, poi, si fa il solito confusionario cumulo di dati annuali, che frastornano il lettore e danno una visione positiva alla situazione. Tra l'altro si ritiene un "record" (parola che suona, appunto, positiva) la presenza di femmine partorienti fuori dal Parco. Ed anche, la discutibile affermazione che "il futuro dell'orso sta in buona parte nella sopravvivenza delle femmine adulte e nella loro espansione in nuove aree" (frase da interpretarsi così: la prima parte è l'ovvietà trasformata in scoperta; la seconda, che non può che intendersi, fuori dal Parco!): una sconfitta trasformata in successo! Interessante poi la solita scoperta dell'acqua calda (ma quanto ci è costata?), che Franco Zunino aveva già scoperto (a costo zero!) 50 anni or sono: "la densità degli orsi nel Parco (...) è tra le maggiori osservate per l'orso bruno". Asserzione per anni confutata a FZ e che peraltro sconfessa la precedente sul fatto che la maggior parte della femmine partorienti vivono ormai fuori Parco! In realtà sembra piuttosto un giochino matematico per dimostrare che di orsi nel Parco non ce ne possono stare di più. Stimando infatti una popolazione complessiva di circa 45 orsi, con il loro calcolo se ne piazzano meno di una ventina nel Parco e tutti gli altri fuori. Ed ecco perché il comunicato sembra battere sul tasto che gli orsi stiano bene anche fuori Parco! Devono ben dire qualcosa per giustificarlo; ovvero,    
si vuole forse  far credere che il Parco è saturo, cosa che invece non è assolutamente vera ed è sconfessata dalla situazione di un tempo quando trovare tracce di orso nel Parco era ovunque una consuetudine! E poi, ecco il venus in cauda, ovvero, il mettere le mani avanti (per chi vuole capire, perché la frase alla massa dei lettori risulta chiaramente strana) per cominciare a far capire che forse sta divenendo necessario l'immisione di esemplari di orso dall'estero: "Non possono neanche essere esclusi difetti genetici legati all'elevato livello di consanguineità degli individui, con conseguente ridotta capacità di sopravvivenza dei cuccioli stessi"! Peccato che  per quanto noto nel mondo della scienza zoologica, la consanguineità non è effetto che incide sulla mortalità dei cuccioli di qualsiasi specie ma, caso mai, SULLA RIDUZIONE DELLE NASCITE! Quindi, se le nascite sono tante come il comunicato annuncia, per quale ragione si dovrebbe migliorare un supposto "difetto genetico"? Addirittura, dovendo, purtroppo per le autorità del Parco, riconoscere infine che è vero che gli orsi vivono ormai soprattutto fuori del Parco, ecco la ciliegina sulla torta quando si afferma che "per una femmina allontanarsi in una nuova area potrebbe essere molto vantaggioso". Pazzesco! Un ente per la protezione della Natura in un'area protetta che ritiene che per la fauna lasciare l'area protetta è un bene! Esattamente il contrario di quello che da SEMPRE l'ambientalismo va dicendo, ovvero che bisogna costituire aree protette per preservare al meglio le popolazioni faunistiche! E, infine, la chiusura emblematica che sigilla in una botte di ferro la possibilità che mai l'Ente Parco possa provvedere ad incentivare l'agricoltura e la pratica della pastorizia ovina (oggi indiretto "Patrimonio dell'Umanità"!), per non dire di coltivazioni a perdere e greggi pubblici di ovini: "E' importante anche mantenere l'elevata disponibilità alimentare naturale in tutto l'areale". Ma se è sempre stata elevata, e, caso mai, sono la mancanza di pascolo ovino e l'eccessiva presenza di cervi e cinghiali a ridurla? Povero Orso marsicano in che mani sei finito!  
(Franco Zunino, Segretario Generale AIW)
 
   rugby
Il Rugby visto da Sandro
DALLA RESIDENZA BORBONICA
STATO DELLA FOCE
SU TERRITORIO SCANNESE

Sabato 1 febbraio inizia il 6 Nazioni
Un ringraziamento all'emittente Dmax che ci permette la visione di tutte le partite gratuitamente, ripeto gratuitamente.
Sab. 1 feb. ore 14,15  GALLES - ITALIA
Dom 9 feb. ore 16,00  FRANCIA - ITALIA
Sab. 22 feb.ore 15,15  ITALIA - SCOZIA
Sab.  7 mar. ore 14,15  IRLANDA - ITALIA
Sab. 14 mar. ore17,45  ITALIA - INGHILTERRA
Che la coccia sia spiccia!  SANDRO
 
Anversa