Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
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Giovedì 13 Agosto - Aggiornato alle 00:03
Giovedì 13 Agosto Aggiornato alle 00:03
in primo piano
VillalagoCronaca
Oggi, 00:03
Pellegrinaggio al Monastero di San Pietro del Lago
Redazione
Si è svolto ieri, 12 agosto, l’annuale “Pellegrinaggio devozionale a piedi” al Monastero di San Pietro del Lago, fondato da San Domenico Abate intorno all’anno Mille. Oggi del complesso monastico restano i ruderi, portati alla luce tra il 2003 e il 2013 grazie agli scavi archeologici condotti dall’Associazione Culturale L’Atelier di Villalago, sotto la vigilanza della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo. In passato la visita al monastero avveniva nel mese di agosto senza una data fissa, consuetudine mantenuta anche durante i lavori di scavo. La ricorrenza si è stabilizzata al 12 agosto a partire dal 2017, anno in cui giunse a Villalago, dal Monastero di San Domenico di Sora, l’urna con le sacre spoglie del Santo. Ieri mattina circa trenta partecipanti si sono messi in cammino lungo il sentiero campestre per raggiungere il sito, situato a 4,5 chilometri a nord-est del paese. Alle ore 9:30, a gruppo riunito, il parroco don Alain ha celebrato la Santa Messa. La funzione religiosa all’aperto è stata particolarmente suggestiva nella sua semplicità, accompagnata dal fruscio delle foglie e dal cinguettio degli uccelli. Al termine della celebrazione, il prof. Roberto Grossi ha illustrato le origini del monastero, inquadrandolo nel contesto del movimento di riforma della Chiesa promosso dai Benedettini, di cui San Domenico fu un importante sostenitore. Prima di intraprendere il percorso di rientro, l’associazione L’Atelier ha offerto a tutti i presenti una gustosa merenda.
ScannoCronaca
Oggi, 00:03
Scanno e Gallinaro uniti nel segno di San Gerardo: a quarant'anni dal Gemellaggio, una festa solenne di fede e fratellanza
Redazione
Nel quarantennale dello storico Patto di Gemellaggio tra le comunità di Scanno e Gallinaro, i festeggiamenti in onore di San Gerardo Confessore hanno assunto quest'anno una rilevanza spirituale e una solennità del tutto particolari. Un legame profondo, nutrito da decenni di reciproca devozione, che ha richiamato numerosi fedeli in un abbraccio corale tra l'Abruzzo e la Terra di Lavoro. La Liturgia Solenne e lo scambio dei doni La cornice della Chiesa di Sant'Antonio di Padova a Scanno, custode della statua venerata di San Gerardo, ha fatto da teatro alle ore 18:00 alla Solenne Concelebrazione Eucaristica. A presiedere il sacro rito è stato S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, affiancato dal parroco di Gallinaro, don William Di Cicco, e dal sacerdote di Scanno, don Luigi Carfagnini, a testimonianza della profonda comunione tra le due Chiese locali. Insieme al Presule di Sora sono giunti a Scanno la Confraternita di San Gerardo di Gallinaro e un folto gruppo di pellegrini laziali, che hanno così ricambiato la visita compiuta in precedenza dai devoti scannesi. Ad aprire la celebrazione è stato il cordiale saluto del Parroco di Scanno don Luigi Ferrari che, a nome delle comunità parrocchiali di Scanno e Frattura, ha espresso al Vescovo la più viva gratitudine per aver onorato la comunità con la sua presenza, accogliendo l'invito formulato lo scorso febbraio. In segno di profondo affetto e comunione ecclesiale, la comunità parrocchiale ha donato a Mons. Antonazzo una croce pettorale finemente realizzata dai maestri orafi locali: un simbolo del ministero episcopale da portare sul petto come costante richiamo a Cristo e solido legame con la terra dove San Gerardo è venerato e ricordo della sua venuta a Scanno.
Anversa degli AbruzziCronaca
Oggi, 00:02
CONFERITA LA CITTADINANZA ONORARIA DI ANVERSA A MIKE DEL GRECO
Anversa eventi
Pescara e ProvinciaEventi
Oggi, 00:02
Spoltore Ensemble, il 13 agosto con Piovani e le sue "Note a margine"
Alessandra Renzetti
AbruzzoInterventi
Oggi, 00:02
Sul Pnalm e l'orso marsicano
Franco Zunino, segretario AIW
«Una mattinata di lavoro condiviso per prendersi cura del territorio e contribuire alla sicurezza delle comunità locali. È l’iniziativa portata avanti dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che ha visto impegnati i Guardiaparco ausiliari dell’ambito marsicano, il personale del Servizio Scientifico del Parco e alcuni giovani scout. Gli operatori hanno raccolto la frutta matura presente presso alcune abitazioni di Lecce nei Marsi, un’attività che rappresenta un importante intervento di prevenzione. La presenza di frutti sugli alberi o lasciati a terra, infatti, può attirare
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ALTRO CHE PRUDENZA: IL VOTO DELLA MAGGIORANZA HA UN PESO POLITICO