Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
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Mercoledì 11 Febbraio - Aggiornato alle 21:58
Mercoledì 11 Febbraio Aggiornato alle 21:58
in primo piano
Valle PelignaEditoriali
Oggi, 00:18
In merito ai cinque alunni del Liceo Vico di Sulmona
Hanno ostentato a scuola simbologie autoritarie
Roberto Grossi
La scuola è cultura, apprendimento, vita. È definita come un luogo di formazione civile e di confronto dialettico. Ha il compito di educare alla convivenza democratica, trasmettendo i principi della cittadinanza attiva. Non trasmette solo nozioni, ma crea situazioni in cui si vivono esperienze sociali, fondamentali per un’educazione al senso civico, al rispetto delle istituzioni. Come luogo fisico ha spazi perché gli studenti possano avere voce, partecipare attivamente al contesto scolastico con il loro pensiero formale. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti dice chiaramente che l'istituzione scolastica mira alla formazione di cittadini liberi, consapevoli, critici e solidali. In merito ai recenti episodi, riportati in cronaca locale e nazionale, accaduti nel Liceo Vico di Sulmona, mi permetto di chiedere: “perché è successo in una scuola statale che, com’è scritto in tutti i piani triennali dell’offerta formativa è un luogo di educazione e di confronto democratico?” L'ostentazione da parte di alcuni giovanissimi alunni di simbologie totalitarie, il giorno in cui si commemoravano i martiri delle leggi razziali, uccisi dal Fascismo e dal Nazismo, come spiegarlo? Ma la scuola non è uno luogo aperto e inclusivo, dove non può esservi spazio per simbologie che celebrano l'oppressione e la discriminazione? Non è compito della scuola fornire gli strumenti critici per comprendere il passato, affinché i valori della libertà e della tolleranza rimangano il fondamento dell'agire dei giovani cittadini? Sul giornale on line “il Germe”, l’autore dell’articolo “La memoria corta” ha scritto: «archiviare quanto è successo come “ragazzata”, sarebbe un errore per la comunità educante tutta, perché che lo si voglia ammettere o meno, c’
Valle PelignaInterventi
10 Febbraio 2026, 18:43
Svastiche e saluti romani a Sulmona: “Amarezza per giovani che non pensano”
Sen. Gabriella Di Girolamo M5S
Le immagini che circolano in rete e che tutti abbiamo visto meritano una riflessione seria e approfondita. Non si tratta di casi isolati o di semplice goliardia, quest’ultima troppo spesso usata come alibi da chi vuole sminuire episodi del genere. C’è un filo tutt’altro che sottile che unisce l’episodio del Liceo Righi di Roma – dove nottetempo sono comparse scritte inneggianti al nazifascismo – e quanto accaduto a Sulmona. È la spessa trama dell’incoscienza, della scarsa consapevolezza di questi ragazzi. In questo senso possiamo parlare di situazione allarmante: la scuola, il luogo che dovrebbe formare le menti dei nostri giovani, la scuola che prepara al futuro e fa conoscere e riflettere sul passato, diventa teatro di esaltazione di simboli e gesti che hanno reso il 900 uno dei periodi più bui della nostra storia. Fascismo e nazismo sono stati negazione di idee, negazione di libertà e democrazia. Il bisogno di pensare non era necessario, bastava il pensiero del capo, bastava il culto del capo. Gli orrori di quel periodo dovrebbero essere bene impressi nelle menti di ognuno, specie delle nuove generazioni, specie nel particolarissimo periodo storico che stiamo vivendo. Questa mancanza di consapevolezza, ben lungi dall’assolvere o giustificare in qualche modo i ragazzi in foto, deve sollecitare in chi osserva interrogativi pressanti sul perché di un simile atteggiamento. Il clima di colpevole, costante sdoganamento di alcuni comportamenti – il braccio alzato che vediamo in tanti video, ad esempio – certo non aiuta, ma non basta a dare una spiegazione. Bisogna chiedersi il perché questi ragazzi siano così tanto facilmente esposti e ricettivi nei confronti di taluni messaggi. Manca qualcosa ed è mancato qualcosa a questi ragazzi, che evident
AbruzzoAmbiente
Oggi, 00:10
AUGURI AL DOTTOR PATRIZIO SCHIAZZA
Redazione
ScannoAttualità
Oggi, 08:16
MESSAGGI TRUFFA SU WHATSAPP: Allarme della polizia locale di Scanno
Redazione
Valle PelignaPolitica
Oggi, 12:07
La “Tassa sulle grondaie” va fermata e la Regione Abruzzo deve assumersi le proprie responsabilità
Segreteria PD Sulmona
Dall’assemblea pubblica promossa dal Partito Democratico e dalle forze della coalizione di centrosinistra è arrivato un mandato politico chiaro e non più rinviabile: la cosiddetta “tassa sulle grondaie” va fermata e la Regione Abruzzo deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. I cittadini hanno chiesto con forza la fine di ambiguità e scaricabarile, aderendo in modo significativo a una class action contro un tributo ritenuto ingiusto. Di fronte a tutto questo è ancora più grave il comportamento di chi, invece di dare risposte, continua a sottrarsi alle proprie funzioni
ScannoConcerto
“CANTICO DI FRANCESCO” Concerto a Scanno il 15 Febbraio
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L'abruzzese Matteo Farge pubblica “una canzone a metà”, il nuovo singolo
Redazione
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Oggi, 16:43
Sabato 14 febbraio: apertura del punto informativo del Comitato “Società Civile per il NO – Centro Abruzzo”
“Società Civile per il NO – Centro Abruzzo”
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Oggi, 16:30
Alla “d’Annunzio” è ancora aperto il Bando d’iscrizione ai percorsi formativi per l’abilitazione all’insegnamento
Maurizio Adesio
Chieti e ProvinciaTurismo
Oggi, 11:33
L’Università “Gabriele d’Annunzio” alla BIT di Milano con il Mare d'Abruzzo
Maurizio Adezio
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Oggi, 11:19
Alla Scuola Savini di Teramo si riflette su bullismo e cyberbullismo con l’autrice Valentina Di Ludovico