Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
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Domenica 29 Marzo - Aggiornato alle 01:02
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in primo piano
Racconti
Oggi, 00:28
Edizioni L'Atelier
Nino Chiocchio, L’alba dei travetti e il crepuscolo dei travetti
Capitolo XXVI - Gli ascensori e l’Ufficio magalopolitano
Redazione
Gli ascensori e l’Ufficio magalopolitano- Il seguente episodio si verificò diversi anni dopo, ma si collega meglio di ogni altro al discorso degli “spostati”. Nell’edificio già erano ospitati tre Uffici pubblici (oltre una buona parte del pianoterra occupata da un grande marchio della pasticceria italiana); più tardi ci ficcarono anche la Sovrintendenza Scolastica per il Lazio: gli impiegati di quest’ultimo Ufficio prendevano gli stessi ascensori di cui si serviva Travetti. Erano quattro, gli ascensori, ma a rotazione ne funzionavano generalmente uno o due: quindi, poiché la loro capienza era limitata a sette persone, gli impiegati facevano la fila. Una mattina era terzo nella fila, Travetti (secondo era un certo I. parcheggiato alla Sovrintendenza), quando il domestico mezzo di trasporto spalancò la porta per accogliere i travets. I primi si accinsero a salire, ma forse I. non ne aveva voglia poiché si piegò bruscamente ed improvvisamente colpendo la pancia di Travetti col suo deretano. Poi quest’ultimo (cioè Travetti) seppe che quel pazzo dagli occhi spiritati era recidivo; e qualche mese più tardi lo andarono a prelevare in Ufficio due poliziotti e due infermieri. Alludendo al povero disadattato, un collega disse a Travetti (forse per celia? Ma fu preso sul serio) che l’edificio nuovo dell’Ufficio romano, inizialmente, avrebbe dovuto ospitare un nosocomio (il manicomio lo avrebbero evocato I. e quelli come lui); in verità quello di Chieti era ospitato in un vecchio e cadente palazzo baronale, ma lì non c’era I., lì si lavorava seriamente, mentre qui si lavorava “in un altro modo” (come ebbe a dire quel signore del capo del personale dell’Ufficio di provincia che voleva convincere Travetti a non accettare il trasferimento). Certo,
ScannoSport
Oggi, 00:41
Lo Scanno C5 con tecnica e cuore ha superato la Virtus San Vincenzo
Meritatamente resta nella serie C1 di Calcio a 5
Redazione
Prima dell’inizio della partita le nostre interviste sugli spalti e in campo all’allenatore Claudio Rossi della Virtus San Vincenzo, hanno dato la vittoria allo Scanno. Era, quindi, nell’aria che la squadra di casa superasse gli ospiti. Alle ore 15:05 l’arbitro ha dato il via. Lo Scanno non si è soffermato a quel palleggio iniziale che caratterizza ogni partita, ma ha alzato subito i ritmi di gioco, spiazzando in velocità gli avversari, dando subito l’impressione di sentire molto la partita, il cui risultato avrebbe determinato la permanenza matematica nella serie C1 oppure lo spareggio salvezza. Infatti, sebbene ci fosse parità di punti in classifica, il San Vincenzo era avanti allo Scanno per la classifica avulsa. Quindi bisognava vincere, perché il pareggio o la sconfitta avrebbero premiato gli avversari. Ed ecco perché gli scannesi hanno subito attaccato con grande energia. L’allenatore, il prof. Daniele Colarossi, ha effettuato cambi veloci, in modo che non ci fossero rallentamenti, perché oltre che andare avanti bisognava tornare velocemente in difesa. Il San Vincenzo ha tamponato bene la grinta degli avversari, che martellavano con ripetuti tiri la loro porta. Dopo dieci minuti di gran gioco è arrivato il gol, segnato da Lorenzo Giansante, salutato da urla e applausi dai tifosi locali. Dopo la rete, lo Scanno ha rallentato il ritmo di gioco, pensando a difendere il risultato dal San Vincenzo, che cercava il pareggio. Sull’1 a 0 si è andati al riposo. Entrambe le squadre per tutto il primo tempo hanno avuto un comportamento sportivamente corretto. Al rientro in campo il San Vincenzo per acciuffare il pareggio è divenuto più grintoso. A loro volta i padroni di casa non sono stati solo a difendersi ma si sono spinti spesso in avanti, tr
VillalagoInterventi
Oggi, 00:46
TEMPO D’INVERNO A VILLALAGO
Emidio Grossi
ScannoConcerto
Oggi, 00:50
Concerto a Scanno del “Duo violino pianoforte”
Redazione
Valle PelignaScuola
Oggi, 00:58
Successo per la giornata di studi al Liceo Ovidio
Redazione
Una "maratona gobettiana" per trasformare la rassegnazione in iniziativa. Si è conclusa con una grande partecipazione di studenti e cittadini la prima giornata di "Energie Nove", l’iniziativa promossa dall’associazione “Vivavoce” e dal costituendo circolo “Piero Gobetti e Ada Prospero” per onorare la memoria di Peppe Guerra nel centenario della morte di Piero Gobetti. L’apertura dei lavori, affidata a Mariachiara Guerra, ha subito tracciato il solco dell’evento: "Non è un caso che questa rassegna si chiami Energie Nove, come la prima rivista fondata da un Gobetti appena dic
ScannoTeatro
"Passione vivente a Scanno" sabato 4 Aprile
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MARZO E I TRE GIORNI DELLA VECCHIA
Redazione
ScannoConcerto
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DUO VIOLINO E PIANOFORTE
Fiorentina Galterio
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Dalla ricerca alla tutela: NOI, sentinelle della biodiversità
Redazione
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ATTIVISTI ESPULSI DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SULMONA
Mario Pizzola
Pescara e ProvinciaConcerto
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Concerto di Primavera dalla Lirica al Jazz
Redazione
L’Aquila e ProvinciaConcerti
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Aether di Solbiati in prima esecuzione assoluta commissionata e dedicata ai Solisti Aquilani