Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
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Domenica 4 Ottobre - Aggiornato alle 00:23
Domenica 4 Ottobre Aggiornato alle 00:23
in primo piano
CoculloStoria
Oggi, 00:01
SFACCETTATURE DI COCULLO
UNO SPACCATO DELL’ALTA VALLE SETTENTRIONALE DEL SAGITTARIO
Nino Chiocchio
Ero giovane. Durante una passeggiata, sulla via che da Cocullo porta al Casale, stavo ripassando e riflettendo sulla lezione impartita ai suoi alunni liceali il giorno precedente dal compianto professore di Italiano Pescerelli: i moti d’animo suscitati dalla morte della manzoniana piccola Cecilia, anche in vista di un’eventuale interrogazione agli esami di Stato; poi pensai di raddolcire quell’immagine con i primi passi che avevo mosso fra i genitori mentre scorrevano ai margini della strada bianca e polverosa margherite e violette. Al ritorno, giunto in prossimità della “Fonte dell’Aia”, m’imbattei in un pittore che aveva piazzato il cavalletto a un lato della strada e dipingeva, curvo, un paesaggio da me ammirato troppe volte e che mi spingeva spesso a preferire quell’itinerario; il quadro era quasi completo allorché si profilarono le prime ombre del tramonto con i suoi colori riflessi sull’ambiente circostante e, purtroppo pure una leggera tinta di mestizia sull’abitato, che spiccava come un presepe estivo: quel presepe era Cocullo. Un presagio? Conservava il suo agglomerato ancora intero, ma non integro nella parte bassa, in cui erano fiorite la storia e la ricchezza del paese. Quello era stato (ed era ancora) il centro del fervore e della vitalità al tempo dell’economia pastoral-contadina, già in parte abbandonata e aggredita dagli sterpi. I riflessi di un cielo turchino nel profilarsi dell’ora del crepuscolo rendeva più affascinante la pittura. Dopo il mio trasferimento a Roma rividi il quadro nella sede dell’Associazione Abruzzese, ove quel pittore, Fiore Vespa, aveva allestito una Mostra. Vespa era il cognome dell’artista aquilano, consigliere del club come me, che poi mi divenne amico. Allorché gli chiesi il prezzo dell’ope
ScannoCronaca
Oggi, 00:01
Celebrazione a Scanno del Transito di San Francesco
Redazione
A 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, nella chiesa francescana di Sant’Antonio di Padova, la comunità di Scanno si è raccolta ieri sera con devozione in un’atmosfera di pace e di ascolto, concentrando il proprio spirito nella rievocazione del Transito, avvenuto tra il 3 e 4 ottobre 1226 nella Porziuncola. Dopo il canto dei Primi Vespri, il parroco che ha indossato il piviale per la solennità della celebrazione, ha tenuto la sua omelia con voce toccante facendo rivivere emotivamente gli ultimi momenti di vita di Francesco, che venti anni prima si era spogliato delle sue vesti e da povero entra ricco nel Regno dei Cieli. Anche la statua esposta, solitamente scarna come lo è nell’iconografia, era messa in risalto da due drappi dorati sormontati elegantemente da due angeli in una visione di beatitudine. Al chiarore dei lumini accesi, attraverso la lettura dei testi di San Bonaventura e di Tommaso da Celano, è stato rievocato il Transito. ” Nell’anno ventesimo della sua conversione, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola per rendere a Dio lo spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo spirito della grazia.” Quando sono state riaccese le luci, il parroco ha posto sul capo della statua l’aureola fatta benedire mercoledì scorso dal Papa, per delinearne la santità. Il coro ha eseguito con intensità espressiva i canti francescani. Per ricordare il dolce che frate Jacopa aveva portato al momento del Transito, sono stati benedetti i mostaccioli distribuiti alla fine della celebrazione. Alla benedizione finale Don Luigi ha sottolineato che portava a questa comunità la benedizione di Leone XIV, riferendo dell’incontro diretto con il Papa. Infine il dott. Evio Mancini, presidente del Comitato di Sant’Antonio, ha ringraz
Valle PelignaEventi
Oggi, 00:06
Il Pane spezzato per una società frammentata: la Diocesi di Sulmona-Valva si prepara al Congresso Eucaristico Diocesano 2026
Diocesi di Sulmona-Valva
VillalagoNecrologi
Oggi, 00:07
LUTTO A VILLALAGO
Redazione
Pescara e ProvinciaCronaca
Oggi, 00:12
Pescara si è tinta di rosa, 900 partecipanti e 400 motociclette per la 6/a edizione dell’appuntamento della community femminile Harley-Davidson
Redazione
Passione per le moto, amicizia e voglia di stare insieme. Pescara ha accolto la sesta edizione del Ladies International Run, l’appuntamento dedicato alla community Ladies of Harley che ha riunito circa 900 partecipanti provenienti dal resto d'Italia e dall’Europa. Una community tutta al femminile che vive la passione per Harley-Davidson non soltanto attraverso la moto, ma anche come occasione per viaggiare, incontrarsi, costruire legami e condividere esperienze. Le prime Ladies sono arrivate in città già ieri, ritrovandosi presso la concessionaria Harley-Davidson di Pescara, punto di i
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Pescara, l’energia diventa comunità: Gruppo ZECCA e CER Pescara insieme per famiglie e imprese
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Sul “mega” convegno internazionale di Pescasseroli
Franco Zunino, Segretario Generale AIW.
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«La tua Pescara. Come la vedi. Come la vivi. Come la immagini»
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LA DEMOCRAZIA SIA RISPETTO
Ennio Chiavetta S.I.
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3 Ottobre 2026, 00:02
MNEMOS e la frontiera della memoria artificiale
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Prix Italia Rai, l’agricoltura abruzzese in una vetrina internazionale
CIA - Agricoltori Italiani Abruzzo
Pescara e ProvinciaRicorrenze
3 Ottobre 2026, 00:01
La Festa dei nonni al Centro Britti con balli di gruppo e torneo di calcio balilla con i bambini