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Mercoledì 4 Febbraio - Aggiornato alle 07:54 del 03/02
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in primo piano
ScannoTradizioni
3 Febbraio 2026, 07:08
Il culto di San Biagio, co-protettore di Scanno
Roberto Nannarone
Il culto di San Biagio a Scanno affonda le sue radici in epoca antica, probabilmente riconducibile ai primi anni dell’espansione dell’abitato verso la “vicenna” della valle. Il nome Biagio deriva dal latino “Blasius”, a sua volta dal greco “blaisos”, che significa "storto" o "balbuziente" e non vi è dubbio che la sua diffusione in Italia e nel nostro paese è dovuta principalmente al culto di San Biagio, sebbene in verità è difficile poter determinare quando abbia avuto origine a Scanno. San Biagio, vescovo e martire a Sebaste, in Armenia, è stato un medico. A causa delle persecuzioni contro i cristiani, l'uomo si rifugiò in una grotta nascosta nella boscaglia. Ma a causa delle sue capacità come medico, le persone continuavano a cercarlo anche se si era nascosto e per questo motivo fu scoperto dalle autorità e imprigionato. Anche in prigione, tuttavia, riceveva molte visite da persone affette da malanni o problemi di salute. Compresa una madre, il cui figlio stava morendo soffocato per colpa di una spina conficcata in gola. Biagio benedisse una mollica di pane raffermo e la diede al bambino, che così si salvò. Grazie al miracolo leggendario del salvataggio del bambino soffocato dalla lisca di pesce, San Biagio è universalmente riconosciuto come il protettore dei mal di gola e di tutte le malattie della gola, patrono anche degli otorinolaringoiatri, con la tradizionale benedizione speciale della gola impartita il 3 febbraio, sua festa liturgica, spesso con due candele incrociate o, come avviene a Scanno, con la benedizione della gola con olio benedetto, tipica dell’antica tradizione. Il culto di San Biagio ha radici antichissime, risalenti al IV secolo dopo Cristo, con una forte diffusione già in Oriente (come testimoniano chiese a Co
Valle del SagittarioInterventi
3 Febbraio 2026, 07:12
Alta Valle del Sagittario modello per lo sviluppo delle Aree Interne
Nunzio Marcelli -- Presidente Rete APPIA
Negli ultimi quarant’anni l’Alta Valle del Sagittario ha sviluppato, in larga parte per iniziativa endogena, un sistema economico e sociale che rappresenta un elemento strutturale per le politiche delle Aree Interne, ma che non risulta ancora pienamente riconosciuto nella programmazione strategica. Nei comuni di Scanno, Villalago, Anversa degli Abruzzi e Cocullo si è consolidato un modello di agricoltura multifunzionale che integra allevamento, trasformazione agroalimentare, ospitalità rurale e turismo esperienziale, generando effetti rilevanti in termini di occupazione stabile, presidio territoriale e continuità abitativa. Il fenomeno può essere stimato in circa trenta aziende agricole e pastorali attive, con un volume d’affari complessivo superiore ai dieci milioni di euro annui e un indotto occupazionale diretto e indiretto di circa novanta addetti. In un contesto di area interna montana, tali valori configurano un sistema economico strutturato, non episodico, con effetti misurabili sulla tenuta demografica e sociale. Continuità abitativa come fattore strategico Uno degli elementi qualificanti di questo modello è la continuità temporale dell’attività economica. A differenza di molte iniziative a carattere prevalentemente stagionale, l’agricoltura multifunzionale richiede presenza fisica costante durante tutto l’anno. L’allevamento impone una gestione quotidiana, la trasformazione agroalimentare segue cicli annuali, l’ospitalità rurale intercetta flussi distribuiti nel tempo e le attività esperienziali non sono limitate ai soli periodi di alta stagione. Dal punto di vista della Strategia Nazionale per le Aree Interne, questo aspetto è centrale: il lavoro che richiede presenza continua produce stabilità abitativa, rafforza le comunità local
ScannoCronaca
3 Febbraio 2026, 07:21
SEQUESTRO A SCANNO DI UNA MONETA ANTICA RUBATA
Redazione
AbruzzoCronaca
3 Febbraio 2026, 07:26
C.O.N.I. Abruzzo: attivato lo Sportello di Management Sportivo Assistenza giuridico - fiscale gratuita
Redazione
L’Aquila e ProvinciaCronaca
3 Febbraio 2026, 07:31
ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI “SAN FRANCESCO D’ASSISI” DELL’AQUILA
Redazione
In relazione alle informazioni diffuse nelle scorse ore a mezzo stampa da alcune Organizzazioni Sindacali, questa Amministrazione conferma e specifica quanto segue: nella giornata di sabato 31 gennaio 2026 durante le ore pomeridiane presso il locale Istituto Penale per i Minorenni, è stata messa in atto dai minori ristretti una protesta. La stessa, originata da futili motivi si è evoluta in un vero e proprio ammutinamento alle regole dell'Istituto con il rifiuto dei detenuti di rientrare nelle proprie celle. Si specifica inoltre che i detenuti, capeggiati da alcuni ristretti extracomunitar
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Saverio Gileno
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Eleonora Ferroni
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U.S. No Inceneritore Get Energy
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Per i fatti di Torino “Solidarietà al poliziotto Alessandro Calista. Non è protesta, è violenza organizzata”