NON VIENE AGGIORNATO
LA DOMENICA
E I GIORNI FESTIVI
Giovedì 19 Gennaio - Il Santo del giorno: San Godone di Novalesa, Abate

Il tempo... ieri - Una giornata terribile, con tanta neve e numerose scosse di terremoto, che hanno fatto temere il peggio. Mentre scriviamo la perturbazione si è attenuata. Temp: mass. -0,2°C; min. -2,1°C; attuale -0,7°C (ore 23,30)
 
    in primo piano
NEVE,
NEVE...
E ANCORA
NEVE

La nostra Valle, insieme a tutto l’Abruzzo, ieri ha subito i disagi per l’abbondante nevicata e la paura per le scosse di terremoto, superiore a magnitudo 5. Disagi a non finire, ma nulla di grave da segnalare. Solo a Castrovalva è mancata l’energia elettrica.
Il nostro pensiero va alle popolazioni terremotate.
Il breve video è solo per  documentare l’evento.

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    circolo acli
Dal Circolo Acli di Scanno e Villalago
SONDAGGIO DI GRADIMENTO
DEL PRESEPE VIVENTE
DI SCANNO

SCANNO - La nostra rappresentazione del 30 dicembre 2016 è stata inserita nella  1^ edizione del progetto di coesione sociale e territoriale dell’Associazione Culturale “La Fortezza di Maja” di Sulmona e concorre  per la sezione “PRESEPI VIVENTI”. I video dei  presepi  viventi in concorso  dei  Comuni di Scanno e di Campo di Giove, della durata massima di 5 minuti, sono stati messi  in rete sulla pagina Facebook  dell’Associazione “La Fortezza di Maja”.
Vi invitiamo cortesemente a voler  esprimere il vostro gradimento mediante un “MI PIACE”. Il video che avrà ottenuto il maggior numero di “MI PIACE” vincerà questa sezione  con la conseguente conquista del punteggio previsto.
Il Comune di Scanno ha anche partecipato  nelle  seguenti sezioni:
- Presepi fatti in casa da adulti ( n.2 concorrenti per comune): Di Cesare Pasquale e Spacone Roberto;
- Presepi allestiti in parrocchia (n.1 concorrente per comune);
- Presepi artistici (n.1 concorrente per Comune), Macario Enzo.
I risultati di queste sezioni e la conseguente classifica generale, dopo 9 eventi, sono consultabili sulla pagina Facebook “La Fortezza di Maja” oltre che sul sito www.lafortezzadimaja.it.
Il Circolo Acli di Scanno e Villalago
 
    comunicato stampa
FORZA ITALIA ABRUZZO
PLAUDE ALL’ELEZIONE
DI ANTONIO TAJANI
A PRESIDENTE
DEL PARLAMENTO EUROPEO

«Antonio Tajani presidente del Parlamento Europeo è motivo di orgoglio e di soddisfazione per noi abruzzesi», afferma il coordinatore regionale di FORZA ITALIA Nazario Pagano.
«Al di là dell’amicizia e della stima che mi legano all’uomo Tajani - prosegue Pagano - non posso che compiacermi politicamente dell’alto incarico, non solo per la comune appartenenza a Forza Italia                
ma anche e soprattutto perché l’attuale presidente è un sincero amico dell’Abruzzo. Ha infatti sempre seguito con particolare attenzione le problematiche del territorio, impegnandosi anche in prima persona, con la presenza autorevole del suo ruolo in diversi appuntamenti sul territorio e nelle sedi comunitarie». Pagano aggiunge che «a Tajani tutte le formazioni politiche riconoscono equilibrio, pacatezza e serietà. Con l’assunzione alla più alta carica del Parlamento Europeo sono certo che sarà per l’Abruzzo un sicuro punto di riferimento a Bruxelles. Con lui potremo interfacciarci sapendo di avere come referente un politico competente e disponibile». «A nome mio e di Forza Italia Abruzzo auguro a Tajani - conclude Pagano - di raccogliere i migliori successi, sapendo sin d’ora che  dovrà da subito affrontare emergenze pressanti e le molte incognite del presente. La sua esperienza e le sue capacità sapranno guidare al meglio il Parlamento».
 
    comunicato stampa
Ass. Regionale Stabilimenti Balneari
LA COSTA ABRUZZESE
FLAGELLATA DAL MALTEMPO

Il SIB/Confcommercio Abruzzo lancia l’allarme erosione a seguito delle violente mareggiate  verificatesi in queste ore che hanno causato ingenti danni su tutta la costa abruzzese.
Il Presidente del SIB/Confcommercio Abruzzo, Riccardo Padovano: “L’intera costa abruzzese è flagellata dal maltempo con violente mareggiate che stanno danneggiando le strutture balneari ed in alcuni casi stanno mettendo a rischio strade e civili abitazioni. Come ogni anno puntualmente ci ritroviamo a parlare delle stesse cose malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare, anche a proprie spese, alla protezione delle strutture mediante barriere radenti o cumuli di sabbia. La verità è che non ne possiamo più delle lungaggini burocratiche degli enti preposti che hanno rallentato la predisposizione di elementari misure protettive con richieste di autorizzazione spropositate alla natura degli interventi proposti. Ci chiediamo perchè ogni anno dobbiamo intervenire a posteriori a nostre spese per salvare le nostre strutture quando sono ritardi e inefficienze burocratiche ad averci posto in queste condizioni.
Oggi parliamo di un autentico bollettino di guerra e di fronte ai danni verificatisi chiediamo interventi immediati da parte della Regione Abruzzo al fine di realizzare nelle prossime ore opere di somma urgenza a protezione delle infrastrutture a rischio. Non è questo il momento delle riunioni, non c’è più tempo per le parole ma bisogna passare ai fatti e stanziare subito le somme necessarie a realizzare barriere radenti e quant’altro possa evitare ulteriori danni al litorale”.
 
    abruzzo
Abruzzo tra neve e terremoti:
il punto del Comitato Operativo
Regionale per le emergenze

A causa dell’emergenza meteo in atto, aggravata dagli eventi sismici che si stanno verificando dalla mattinata di oggi, è stato convocato nel primo pomeriggio di oggi il Comitato Operativo Regionale per le emergenze. Dopo centinaia di ore trascorse in piena emergenza meteo con innumerevoli Comuni senza elettricità, ancora in attesa degli ultimi aggiornamenti da parte di Enel, il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca formula alcune riflessioni: “Lo stato della rete strutturale-infrastrutturale di erogazione dell’energia elettrica in Abruzzo, lo abbiamo già detto, attende ormai da troppo tempo interventi sia strutturali che di manutenzione straordinaria. Enel dovrà tempestivamente mettere mano agli investimenti sulla rete di distribuzione annunciati fin dall’agosto 2015 che, evidentemente, o non si stanno effettuando ovvero stanno procedendo ad un ritmo evidentemente troppo blando. Va sottolineato, inoltre, che dai dati a nostra disposizione forniti da Enel emerge come la maggioranza delle 200mila utenze complessivamente (anche se non contemporaneamente) disalimentate (in buona parte ora rialimentate – alle 22,00 di ieri 17 gennaio, ultimo aggiornamento, le interruzioni ammontavano a circa 87mila) erano tali a causa di svariate interruzioni alle linee di Alta e Media Tensione (fra tralicci in sofferenza e guasti alle cabine primarie); la competenza su tale rete è in capo a Terna, il cui operato è eufemisticamente definibile come approssimativo. Terna dovrà darsi parecchio da fare affinché situazioni simili non abbiano più a verificarsi. Ritengo, pertanto, sia un dovere da parte nostra valutare attentamente la ricorrenza delle condizioni per avanzare una specifica e corposa richiesta di risarcimento danni per i disservizi già patiti dalla comunità abruzzese che non sembrano ancora finiti. Le drammatiche condizioni meteo che si protraggono ormai da 13 giorni quasi senza soluzione di continuità hanno determinato nella nostra Regione una situazione di emergenza dal carattere di estrema eccezionalità, mai verificatasi almeno negli ultimi 60 anni: i primi ed ancora parziali dati sulle precipitazioni nevose in corso sembrano, infatti, confermare l’ipotesi di una situazione più grave di quella verificatesi nel lontano 1956 che, a memoria di vivente, è la nevicata più copiosa e duratura che si ricorda sul territorio regionale.
Situazioni di tale portata vanno, dunque, fronteggiate eccezionalmente attivando l’intero sistema di Protezione Civile, sistema che si basa sul principio di sussidiarietà. La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura e l’estensione dell’evento, va garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione più vicina al cittadino. Il primo responsabile della protezione civile è quindi il Sindaco: in caso di emergenza assume la direzione e il coordinamento dei soccorsi e assiste la popolazione, organizzando le risorse comunali secondo piani di emergenza prestabiliti per fronteggiare i rischi specifici del territorio. Quando un evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco mobilita i livelli superiori attraverso un’azione integrata: la Provincia, la Regione, lo Stato. Ricorrere a tutti i mezzi a disposizione, incluso l’impiego dell’Esercito Italiano, non rappresenta dunque una ‘resa delle armi’ agli eventi in corso ma in realtà un preciso dovere dettato, oltre che dalla norma, anche dal buon senso e dall’esame delle situazioni in continuo divenire”.
 
    abruzzo
Nuova mappa
della Pericolosità sismica

In arrivo entro giugno la nuova mappa della pericolosità sismica in Italia, con nuovi dati e aggiornamenti rispetto a quella attualmente in uso, elaborata nel 2004. Il lavoro, che è al momento al vaglio di esperti italiani e stranieri e della Commissione Grandi Rischi, è in dirittura di arrivo. “La mappa cui stiamo lavorando servirà in particolare alla riclassificazione dei rischi sismici dei comuni italiani”, ha spiegato il sismologo Carlo Meletti, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “E’ un aggiornamento di quella pubblicata nel 2004, perché da allora abbiamo molti nuovi dati migliori e affidabili”.  Sono migliaia le nuove informazioni raccolte in questi anni, a partire dalle ricerche d’archivio sugli eventi del passato, attraverso lo studio di archivi storici, fino alle ricerche sul campo condotte sulle faglie e dalla rete di sensori posti sul territorio nazionale. La mappa servirà a riclassificare il rischio sismico dei comuni italiani, un dato importante ad esempio per accedere a specifiche agevolazioni per interventi edilizi o per aggiornare le normative tecniche di costruzione. Recenti dati hanno rivelato che appena il 6% della popolazione ha una corretta percezione del livello di sismicità della zona in cui vive.